Quando la cucina Piemontese e Ligure si incontrano

Profumi, gusti, cura nel scegliere le materie prime e i fornitori, passione, fantasia e tradizione

Cosa c’entra il
Diavolo?

Nulla di dissacratorio!

Diavolo Rosso, nome della omonima Associazione che ha sede nell’adiacente chiesa ex Confraternita di San Michele era il nome di battaglia dell’astigiano Giovanni Gerbi (Asti, 20 maggio 1885 – 6 maggio1955) uno dei pionieri del ciclismo su strada italiano.
Giovanni, sempre in fuga, che con le sue imprese ha contribuito a valorizzare Asti e il suo carattere tenace. Con la sua leggendaria maglia rossa, merita la nostra gratitudine e simpatia per le imprese di ciclista coraggioso ed audace, ma anche scaltro e arguto, di sportivo che ci insegna ad essere pronti a buttarci nella mischia, ad arrivare in mezzo alla processione come un “diavolo rosso”, di garzone e fornaio che, con volitività e leggerezza d’altri tempi, raggiungeva risultati straordinari scatenando polemiche altrettanto vigorose.
Con la nostra Osteria, vogliamo ereditarne la tempra tutta locale e riversarla in quell’operosità che ci viene meglio: l’arte di cucinare; quella tempra che ha consentito a Paolo Conte di scrivere nel suo album “Appunti di viaggio” le rappresentative e malinconiche parole che con rassegnazione millenaria ben esprimono uno dei tratti della nostra identità contadina: « Diavolo rosso dimentica la strada vieni qui con noi a bere un’aranciata contro luce tutto il tempo se ne va »
(Paolo Conte)